Australia – I Droni salvano i turisti dispersi nel bush

droni Australia

I parchi nazionali d’Australia sono stupendi, ma la loro esplorazione non va presa troppo alla leggera. Tra dimensioni sterminate, caldo e animali selvatici, un viaggiatore inesperto può trovarsi in un attimo in una situazione di pericolo. Che fare allora? Oggi una mano arriva dalla tecnologia. La polizia australiana ha adottato i droni per risolvere le emergenze del primo soccorso.

Sydney Droni

E’ il caso avvenuto qualche giorno fa in uno dei parchi nazionali attorno a Sydney quando due turisti dati per dispersi sono stati tratti in salvo dalla polizia grazie all’uso dei droni. I due viaggiatori, un tedesco di 32 anni e una donna di 24 originaria di Hong Kong, stavano esplorando il Ku Ring gai Chase National Park, ma hanno perso l’orientamento e si sono persi.

Dopo aver girovagato per ore, verso l’imbrunire stremati dallo sforzo, hanno lanciato l’allarme. La polizia ha allora fatto “decollare” uno dei piccoli UAV: “Unmanned Aerial Vehicles”. (dall’inglese: Veicoli aerei senza equipaggio). droni

Il drone ha esplorato il parco nazionale e seguendo le vaghe indicazioni fornite dai viaggiatori è riuscito ad individuarli. A quel punto sono scattati i soccorsi. I due malcapitati turisti sono stati tratti in salvo dagli agenti del dipartimento della polizia marittima di “Broken Bay”.

In serata è stata diffusa la notizia del salvataggio dallo stesso dipartimento di polizia e riportata il giorno seguente sul “Manlydaily”, uno dei quotidiani diffusi di Sydney.

 

Ogni anno centinaia di persone si perdono o si trovano in situazioni di pericolo nei parchi nazionali australiani e vengono salvate dalla Forze dell’ordine. Questa, però, è la prima volta che vengono utilizzati i droni per un’operazione di salvataggio in un parco nazionale. Grazie ai droni si possono sorvolare specifiche aree inaccessibili sia agli esseri umani che ad altri tipi di veicoli. In Australia è stata aperta un’apposita scuola per imparare come pilotare questi piccoli velivoli e il governo australiano ha già messo in campo da un paio d’anni una specifica legge che regolamenta il settore. (Vai al sito del regolamento australiano sui droni).

I droni a caccia di squali

I droni, infatti, da più di un anno sono entrati a far parte degli strumenti in uso alla polizia per pattugliare il territorio. La “Water Police” di Broken Bay ha spiegato al “Manlydaily” che di solito i droni vengono utilizzati per pattugliare le coste e verificare se i numerosi pescatori indossano i giubbetti di salvataggio. (Obbligatori per pescare sulle scogliere dell’oceano).

Da un anno i droni sono utilizzati dal servizio di Baywatch in numerose spiagge dell’Australia. Grazie ai droni si può facilmente sorvolare l’acqua e individuare i bagnanti e i surfisti in difficoltà. Ma non solo, in giornate in cui il mare è meno mosso i droni sono anche in grado di individuare la presenza di squali se questi nuotano vicino alla costa. Grazie a droni, quindi, diminuisce anche il rischio di venire attaccati dagli squali. (leggi: Si fingono malati per volare in business Class).

 

Be the first to comment on "Australia – I Droni salvano i turisti dispersi nel bush"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*