La birra Australiana e i pub più belli di Sydney

Una veduta della terrazza del "Glenmore hotel" che si affaccia sull'Opera house

C’è quello più vecchio di tutta l’Australia, dove si ritrovano i reduci della guerra, e quello in cui gli ubriachi venivano trasportati di peso sulle navi mercantili e imbarcati contro la loro volontà. C’è quello in cui la birra si accompagna con una fetta di pizza al canguro e quello specializzato nella vendita di prodotti delle micro birrerie.

L'Australian hotel, l'edificio è considerato un monumento nazionale

L’Australian hotel, l’edificio è considerato un monumento nazionale

Gli australiani amano molto la birra. Innanzitutto adorano berla ghiacciata, ma si divertono anche a produrla e venderla. E come i loro cugini europei, gli inglesi, amano stare al pub a sorseggiare una pinta dopo l’altra chiacchierando allegramente con il bicchiere in mano per ore ed ore.

La mia passione per la birra e soprattutto per i pub mi ha portato finora a girare un centinaio di locali londinesi e a cimentarmi lavorando dietro il bancone del pub per spillare la classica Ale inglese dalla pompa (leggi anche: “Il giro dei migliori pub di Londra”). Qui in Australia il mio girovagare mi ha portato a partecipare ad un tour culturale, organizzato da un’associazione che si occupa di food, per i migliori pub di Sydney.

Innanzitutto è bene precisare che qui i pub si chiamano “hotel”. E’ sì, quasi ad imitare i vecchio Saloon del selvaggio West raccontato nei film americani, i pub australiani avevano tutti o quasi un alloggio ai piani superiori dei loro stabili dove si ospitavano viaggiatori, uomini d’affari e forestieri. Ancora oggi, nonostante la città sia punteggiata da hotel e ostelli per ogni prezzo e qualità in alcuni pub è ancora possibile prendere una stanza per la notte.

Detto questo, all’interno di questi “hotel” l’atmosfera è quella degli autentici pub in stile inglese o irlandese, pieni di tradizioni e di segreti. Certo, la passione per il pub degli australiani non arriva al livello di quella degli inglesi o degli irlandesi ma, se si considera che l’Australia ha una base storica di poco più di qualche secolo, alcuni di essi assumono rilevanza anche da un punto di vista storico e si atteggiano, a volte, anche a monumento nazionale.

Il tour al quale ho partecipato alcune settimane fa, organizzato da Foodi.com.au, è cominciato nel parco di Circular Quay, il porto ubicato nel cuore di Sydney al quale fanno da cornice i due monumenti più importanti dell’Australia: l’Harbour bridge e l’Opera House.

Da lì il nostro gruppo composto da una quindicina di persone è partito per una visita a piedi nei migliori e più tradizionali “Hotel” della rinomata zona dei Rocks.

Abbiamo cominciato con un pub che rappresenta senza dubbio un pezzo di storia australiana: il “Fortune of war” il pub più vecchio dell’Australia. Aperto nel 1828 dall’ex detenuto Samuel Terry, condannato a 7 anni di carcere per contrabbando, il locale fece la sua fortuna tanto che questo istrionico personaggio divenne noto come il “Botany bay Rothschild”.

Il bancone del Fortune of War, il più vecchi pud di Sydney

Il bancone del Fortune of War, il più vecchi pud di Sydney

Il “Fortune of war” infatti deteneva una delle sole 20 licenze per il commercio di liquori di Sydney. Terry soleva far credito ai suoi assidui clienti, soprattutto marinai e avventurieri per lo più con precedenti (L’Australia era una sorta di colonia penale britannica). A chi però non pagava i conti accumulatisi, lo scaltro oste toglieva la terra che si faceva cedere a pagamento del debito. Ben presto, quindi venne in possesso di enormi appezzamenti (e fortune) in particolare nella zona, appunto, di Botany bay. L’hotel deve il nome, però, ad un’altra storia diventata una tradizione: il pub era, infatti, una tappa fissa dei soldati dell’”Anzac”, le forze armate australiane e neozelandesi. I militari si davano appuntamento lì prima della partenza per le missioni di guerra e poi al loro ritorno. Su tutti, i membri del “II Mountain battery” usano ritrovarsi al Fortune of war ogni anno per celebrare l’Anzac day australiano dal 1948 e l’hotel è meta ancora oggi dei veterani di guerra (sebbene ne siano rimasti pochi). All’interno, oltre ai cimeli risalenti alle forze armate, il locale ha come caratteristica quella di servire molte delle più apprezzate birre artigianali della zona tra cui la “150 lashes”, una Pale Ale australiana che deve il nome al primo mastro birraio australiano, James Squire, condannato dal governo a 150 frustate per aver rubato da alcuni negozi gli ingredienti per creare la prima birra per i coloni australiani.

A pochi passi dal “Fortune of war”, risalendo per i Rocks, si incontra un’altra icona di Sydney: “L’Australian hotel”, meta della seconda tappa del tour. Questo pub, costruito in stile architettonico edoardiano e singolarmente ubicato nella cuspide formata dalla congiunzione di tre strade, è addirittura un monumento nazionale patrimonio dell’Australia. L’arredamento interno è in stile coloniale e il pub serve una varietà eccezionale di birre locali che cambiano al ritmo bisettimanale. Insieme alla birra, l’affollatissimo locale, serve agli avventori una strana specialità: la pizza al canguro. Tra le birre più apprezzate ci sono le “Scharer’s”, Lager e Bock, mentre una delle specialità artigianali appena introdotte è la “Elsie the milk stout”, una birra scura contenete lattosio che ricorda la celebre Guinness ed è prodotta dalla locale “Bach brewery”.

Per la terza fermata del giro abbiamo fatto visita ad una delle pochissime birrerie di Sydney che è anche birrificio e che produce birra direttamente all’interno del locale. Si tratta del “The Lord Nelson brewery hotel”. Questo pub ha la caratteristica, appunto, di avere al suo interno i macchinari per produrre birra, e di competere con il “Fortune of the war” al titolo di più vecchio hotel di Sydney. Tra le specialità servite nel locale c’è la “Three Sheets”, una Pale Ale australiana autoprodotta e commercializzata in bottiglie da 33cl a Sydney e nelle vicinanze.

Il "Lord Nelson hotel", produce birra direttamente sul posto

Il “Lord Nelson hotel”, produce birra direttamente sul posto

Dopo la tappa all’hotel del famoso ammiraglio inglese ci si sposta nel pub che senza dubbio nasconde la storia più affascinante: “Hero of Waterloo”. Questo “hotel” ha nei sotterranei una cantina con una saletta arredata (con alcune sedie e un vecchio pianoforte) e un antro con una scala di legno che conduce ad un tunnel (oggi chiuso e ricoperto di terra). La storia racconta che a fine Ottocento il locale era teatro di contrabbando di rum e di reclutamento forzoso di marinai a bordo dei velieri mercantili. Il tunnel sotterraneo, infatti, conduceva direttamente al porto dei Rocks. Chi, quindi, alzava troppo il gomito, poteva ritrovarsi nella brutta situazione di finire a bordo di qualche nave.

L'ingresso del "Hero of Waterloo", nei sotterranei del pub c'è un tunnel che conduce al porto

L’ingresso del “Hero of Waterloo”, nei sotterranei del pub c’è un tunnel che conduce al porto

L’ubriaco di turno, soprattutto se giovane e in forze, veniva accompagnato giù in cantina dai “reclutatori” che dopo averlo bastonato tanto da fargli perdere i sensi lo trasportavano a braccia lungo il tunnel fino al porto dove lo facevano salire a bordo di una nave. Quando il malcapitato si risvegliava, l’imbarcazione aveva già preso il largo.

C’è un’altra storia dallo stampo più fantasioso che getta un’ombra di mistero su questo pub: è quella di Thomas Kirkman, il primo oste dell’hotel che nel 1849 avrebbe ucciso la moglie Anne gettandola giù dalle scale del sotterraneo. Di recente, pare che il fantasma di Anne sia ricomparso e si aggiri per il locale tanto che più di una volta è stato udito suonare il pianoforte custodito nei sotterranei.

Un momento della degustazione di birra

Un momento della degustazione di birra

L’ultimo locale del tour è l’Harts pub, di recente apertura (2009) questo pub arredato in perfetto stile inglese ha la caratteristica di servire un gran numero di birre di produzione locale e artigianale difficili da trovare in altre parti dell’Australia. Una delle attrazioni è appunto quella del “beer plate” guidato dai gestori del locale con una selezione di 5 birre scelte da un gruppo di 14 che variano a seconda delle stagioni. Si trova qui, ad esempio la “Modus”, birra del birrificio “Modus operandi”, ubicato a Mona Vale sobborgo delle spiagge del Nord di Sydney.

L’elenco dei pub potrebbe essere ancora lungo. Durante il tour sono stati scelti quelli che servono o producono Craft beer. Ma nella lista dei locali assolutamente da visitare ce ne sono, però, almeno altri due: il “Glenmore hotel” uno dei pub più conosciuti di Sydney non fosse altro che per la vista sull’Opera House che si gode dalla sua terrazza, e il “Lowenbrau Keller”, un autentico angolo di Baviera nel cuore dei Rocks di Sydney, in cui si serve solo birra tedesca.

 

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