Goshuin, l’attività più bella del Giappone

Goshuin Giappone

Se volete fare qualcosa di straordinario che riempirà di fascino e ricordi il vostro viaggio in Giappone dovete collezionare almeno un paio di Goshuin.

Che cos’è un Goshuin

Il Goshuin, o Shuin, è una composizione scritta su un apposito quaderno che testimonia la visita a un tempio o ad un santuario del Giappone.
Questa attività è così affascinante che in breve tempo non potrete più farne a meno. Ad ogni tappa del vostro viaggio, infatti, non vedrete l’ora di andare a scoprire tutti i templi buddisti e i santuari shintoisti per arricchire il vostro “album” dei ricordi.

Sì, perché compilare il quaderno con i Goshuin è un modo per compiere un vero e proprio pellegrinaggio religioso. Un’attività che aiuta anche a ritrovare una certa armonia interiore anche per chi non è credente.

Il Goshuin è una pratica in voga da parecchi anni tra i giapponesi. Col passare del tempo è, però, diventata sempre più frequente e di moda anche tra i turisti. I monaci trattano con benevolenza coloro che si accingono a questa pratica anche senza appartenere propriamente ad una delle due religioni tradizionali del Giappone.

Calligrafia e ideogrammi

Goshuin

Si tratta in pratica di acquistare un particolare quaderno, chiamato Shuincho, e portarlo con sé in ogni visita ad un tempio o ad un santuario.
Una volta all’interno del luogo di culto si offre il quaderno Shuincho a degli appositi addetti, quasi sempre dei monaci, che provvedono alla sua compilazione dietro pagamento di una piccola offerta in denaro per il tempio.

Il quaderno Shuincho per scrivere i Goshuin

Sulla pagina dello Shuincho è apposto uno o due timbri (di solito di colore rosso) che rappresentano l’emblema di riconoscimento del tempio o del santuario.

Poi il monaco scrive alcuni ideogrammi a mano con il tradizionale pennello e l’inchiostro nero straordinaria calligrafia giapponese.

In particolare, il religioso scrive la data della visita, il nome del tempio, una preghiera o un’invocazione per un particolare desiderio sopra o di fianco ai sigilli rossi.

Più di un timbro turistico

La pagina del quaderno Shuincho costituisce la prova della visita del luogo sacro ed è considerata essa stessa una prova del sacro che va quindi custodita personalmente.

Goshuin

Il Goshuin non è considerato, infatti, un semplice timbro come quelli che si fanno di frequente nelle località turistiche e nelle stazioni ferroviarie del Giappone. Si tratta, invece, di una vera e propria pratica religiosa concessa anche ai non credenti.

Anche per questo il Goshuin viene fatto solo sui quaderni Shuincho. I quaderni sono quasi sempre in vendita presso ogni tempio e santuario, ma è facile trovarli anche nei negozi dei centri commerciali del Giappone.

Dal Goshuin al pellegrinaggio

Riempire un quaderno di Goshuin può essere l’occasione per compiere un vero e proprio pellegrinaggio religioso alla scoperta delle bellezze e delle tradizioni del Giappone. (scopri cosa fare di cool a Tokyo).
Tra le decine di pellegrinaggi i più popolari sono quello di Shikoku e il Saigoku Kannon.

Pellegrinaggio di Shikoku

Courtesy of Wikimedia commons

E’ uno dei pellegrinaggi più suggestivi del Giappone perché viene compiuto, appunto, sull’isola di Shikoku.
Questa regione è una delle meno popolose del Giappone e ha conservato molti paesaggi e tradizioni popolari antiche. Il pellegrinaggio si compie in senso orario e tocca 88 templi buddisti sparsi sulla grande isola. Si può effettuare con ogni mezzo, ma è consigliato svolgerlo a piedi.
La lunghezza totale è di circa milleduecento chilometri e sono necessarie sei settimane. In alternativa si può compiere anche solo una parte del pellegrinaggio. (Qui le informazioni sul pellegrinaggio di Shikoku).

Pellegrinaggio di Saigoku Kannon

E’ il pellegrinaggio più vecchio di tutto il Giappone. Il percorso si snoda attraverso la regione del Kansai e tocca 33 templi buddisti. Il nome Kannon deriva dall’immagine presente in ogni tempio del pellegrinaggio raffigurante la dea della misericordia.
Questo pellegrinaggio è più facile da compiere rispetto a quello di Shikoku in quando molti dei templi più famosi sono situati tra le città di Kyoto e di Nara.

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