Il museo d’Arte contemporanea di Sydney

Ok, l’edificio non è di certo così imponente come la vecchia centrale elettrica che ospita la Tate Modern gallery di Londra e le opere non sono paragonabili a quelle del Moma di New York o del Centre Pompidou di Parigi, ma l’MCA, il Museo d’arte contemporanea di Sydney, è  un luogo di fascino e sperimentazione artistica che vale la pena includere nel proprio giro della città più famosa d’Australia. Ho cominciato il mio 2016 con una visita al Museo di arte contemporanea di Sydney e ne sono stato piacevolmente colpito. Intendiamoci, non sono un amante dell’arte contemporanea tout court. La mia “sensibilità artistica” in questo settore non è per niente di larghe vedute: alcune opere pittoriche le considero capolavori perché hanno lasciato un segno nella storia dell’arte, la visione di alcune sculture mi sciocca e mi scuote, ma il più delle volte, da profano, rimango inebetito davanti ad alcune installazioni domandandomi cosa ci sia di artistico o come possa l’autore considerarsi o essere considerato un artista. In questa visita, invece, mi son trovato il più delle volte a mio agio.mca (1)

Il museo è bello a partire dall’edificio ubicato nel cuore di Sydney, a due passi dall’Opera House e dai Rocks. Niente a che vedere con la Tate di Londra dicevo, qui le dimensioni sono più modeste come più modesta è la collezione, ma questo museo è un centro di sperimentazione e una vetrina per l’arte contemporanea australiana e non. Le sale sono grandi e le esposizioni sono sistemate su tre livelli. Anche qui, come nella maggior parte dei musei d’arte contemporanea del mondo, ci sono esibizioni temporanea che si alternano alla collezione permanente (comunque sempre aggiornata con nuove acquisizioni).

Cosa mi ha colpito? Innanzitutto l’esposizione dei dipinti e dei disegni degli abitanti delle isole Tiwi. Le Tiwi sono un arcipelago nel Nord dell’Australia a circa un centinaio di chilometri da Darwin. Le isole sono completamente abitate da aborigeni e per poterle visitare è addirittura  necessario un permesso. Al primo piano del museo è attualmente esposta una collezione di stampe e dipinti di alcuni artisti Tiwi che rappresentano le antiche pitture tradizionali di questa tribù di aborigeni, temi di natura e cerimoniali, si mescolano alla sensibilità e alle tecniche artistiche moderne acquisite dagli isolani. mca (4)Una seconda opera da vedere sono le serie di rare fotografie scattate dall’artista Ricky Maynard che ritraggono alcuni “Wik”, gli aborigeni del nord del Queensland. In particolare gli scatti ritraggono i Wik che hanno partecipato alla protesta per la gestione della loro terra natia conclusasi nel 2000. Oltre a queste opere in ogni livello del museo si trovano installazioni che ricordano le tradizioni storiche e culturali degli aborigeni  seppur in stile e tono moderno.

Di diverso orientamento, ma altrettanto suggestivo è il ciclo di stampe di Tracey Moffatt “Invocation”. Sono fotografie che l’artista ha trasformato in quadri sovrapponendole con la tecnica del dagherrotipo.mca (2) Le immagini e i colori si fondono insieme e i soggetti proposti diventano un inquietante viaggio personale dell’autrice nella dimensione del sogno. Meno comprensibile è la grande installazione che occupa tutta una sala dell’edificio, “Square cloud Compound” dell’artista di Sydney Mikala Dwyer: un’enorme installazione di tessuti appesi mescolati con altri materiali e oggetti di arte povera e della quotidianeità (è una di quelle installazioni che stento a capire). Mykala

Infine, l’esposizione temporanea del momento (inizio 2016), è quella dell’eclettico artista britannico Grayson Perry, conosciuto al grande pubblico per i suoi vasi e la sua passione per il “cross dressing”. Peryy espone al MCA le sue opere più famose. L’ingresso al museo è gratuito (la visita all’esibizione di Perry è di 20 dollari- 15 euro). Il Museum of contemporary art di Sydney è anche un luogo di socializzazione: a parte l’auditorium dove vengono regolarmente proiettati documentari e film, e la biblioteca, l’ultimo piano dell’edificio si apre su una terrazza con bar e ristorante che si affaccia proprio sulla Quay di Sydney a dalla quale si può vedere sia il famoso Sydney Harbour Bridge che l’Opera House (scopri il Museo di arte contemporanea).