Kings Canyon, la via degli aborigeni per Ayers Rock

Andare ad Ayers rock è un’esperienza da non perdere per chiunque si trovi in Australia. Andarci compiendo il percorso fuoristrada attraverso la terra sacra agli aborigeni passando per Kings Canyon è ancora più straordinario. Il monolite rosso al centro dell’Australia è diventato da qualche anno un must per tutti gli appassionati di viaggi. Ayers rock è così famoso che attorno alla roccia è fiorita un’imponente industria del turismo. (leggi: Ayers rock il monolite più grande del mondo). Si può andare agevolmente in aereo o in auto percorrendo la mitica Stuart highway, ma c’è un percorso meno battuto e più spettacolare per raggiungere Uluru: una via al contatto con la natura che attraversa zone di un fascino unico.

Mappa del percorso che attraversa Kings CanyonE’ il percorso che da Alice Springs, la città degli aborigeni, raggiunge Ayer Rock passando attraverso la red center Way e il Mereenie loop toccando il West MacDonnel national park e, soprattutto, incrociando Kings Canyon, la straordinaria formazione rocciosa seconda per spettacolarità solo allo stesso Uluru. La distanza da coprire è di circa 650 chilometri di cui almeno la metà da percorrere su pista off road immersi nello scenario della tipica terra rossa del bush australiano.

Importante: Per compiere questo percorso è necessario un fuoristrada 4wd e munirsi di uno speciale permesso a pagamento che consente l’attraversamento delle terre sacre di proprietà degli aborigeni. Il mezzo si può noleggiare ad Alice Springs ma è necessario specificare le proprie intenzioni. Molte compagnie tradizionali di autonoleggio non permettono, infatti, di percorrere questo particolare percorso, ed è quindi necessario rivolgersi ad una compagnia specializzata. Il permesso, invece (soggetto a numero chiuso giornaliero) si può invece acquistare ad Alice Springs o durante il viaggio poco prima di cominciare l’attraversamento della terra aborigena. Non è necessaria una mappa stradale della zona perché tutte i percorsi sono perfettamente segnalati.outback (4)

Viaggio saggio a Kings Canyon

Si parte quindi da Alice Springs e ci si dirige verso Ovest lungo la Larapinta Drive. Si svolta quindi verso il Mac Donnel national park, una particolare formazione montuosa sempre visibile per centinaia di chilometri sulla destra. Questo primo tratto di strada asfaltata è pieno di attrazioni naturalistiche assolutamente da non perdere.

Standley chasm. La prima sosta del viaggio verso Uluru ci porta a visitare il Standley chasm, letteralmente l’abisso Standley, una gola strettissima di roccia rossa nel mezzo di una foresta del parco. Dopo aver seguito la deviazione si parcheggia l’auto in corrispondenza dell’omonimo lodge.outback (2) La struttura è ubicata nel parco nazionale è molto accogliente e spettacolare. Per visitare Standley Chasm e necessario pagare un biglietto (al lodge) per poter accedere e percorrere il sentiero mantenuto dagli addetti del parco. La camminata è facile e breve (30-35minuti A/R) e arriva fin dentro la gola dell’abisso.

Il posto è uno dei più caratteristici e fotografati della zona. Dietro il lodge partono i sentieri per diversi percorsi in collina alcuni dei quali molto impegnativi. (Il famoso Larapinta Trail lungo 223 chilometri). C’è la possibilità di accedere ad un punto panoramico in collina percorrendo uno di quei sentieri per una decina di minuti.

Ellery Creek Big Hole. Questo è, forse il punto più straordinario di tutto il MacDonnel ranges national park e, addirittura di tutto il viaggio fino ad Uluru. Si tratta di una sorta di Stagno (Big Hole) incastonato in un canyon di roccia freatica del caratteristico rosso outback con tanto di prato cespugli e piccola spiaggia. E’ uno scenario straordinario, soprattutto, nei periodi di bassa stagione in cui, dato l’opprimente caldo, è facile trovarsi in questo luogo completamente soli. Il posto è ideale per un picnic, per un momento di relax e per un tuffo nell’acqua cristallina dello stagno. Assolutamente da non perdere.

Serpentine Gorge (4Wd). A questo interessante Gorge si accede percorrendo circa un chilometro e mezzo di off road. E’ consigliato un mezzo 4wd a causa di alcuni punti dove il terreno è piuttosto sabbioso, ma la situazione si può valutare di volta in volta. In alternativa si può raggiungere il Gorge a piedi percorrendo lo sterrato o un sentiero che corre parallelo ad un corso d’acqua.

The Ochre Pits. Questa brevissima deviazione che sbuca in un parcheggio, permette ai viaggiatori di ammirare le formazioni rocciose di terra color Ocra gialla e rossa caratteristiche della zona. C’è un punto panoramico che si affaccia su un canyon ad un minuto a piedi dal parcheggio per l’auto. Lungo le pareti del canyon si possono vedere gli strati gialli della roccia fangosa color Ocra.

outback (3)Ormiston Gorge. Altro Gorge da esplorare e ammirare ubicato a poco meno di 7 chilometri dalla strada principale. Anche in questo caso si può trovare refrigerio tuffandosi in acqua. C’è anche un trekking di difficoltà moderata ad anello che si compie in circa un’ora. Al Gorge è possibile anche campeggiare.

Nella terra degli aborigeni

Glen Helen Homestay lodge. Questa sosta è da considerarsi obbligatoria perché qui si trova l’unica stazione di servizio del percorso. Inoltre il lodge è l’ultimo punto dove acquistare il permesso prima di entrare nelle terre di proprietà degli aborigeni. La sosta è piacevole al lodge si può pranzare e pernottare. A poche centinaia di metri dalla struttura c’è anche uno dei Gorge dislocati lungo il percorso verso Uluru. Sebbene questo non sia spettacolare come i precedenti è un ottimo punto panoramico. (Si può fare anche un tuffo in acqua).

Al lodge si deve acquistare il permesso per attraversare la zona. (Ha validità di 3 giorni, costa pochi dollari ed è un simpatico ricordo da inserire nel proprio diario di viaggio). La zona è costantemente pattugliata dai ranger e chi viene trovato senza permesso va incontro ad una multa salatissima. Fatto rifornimento riparte verso Ovest dove si incrocia quasi subito il Redbank gorge. E’ l’ultimo Gorge della sezione del MacDonnel park che corre parallela alla Red centre way. outback (10)Al Gorge si accede tramite una pista off-road lunga 5/6 chilometri.

Ripresa la strada principale il percorso si allontana dalle montagne e l’asfalto cede il passo alla pista off-road. I colori di questa sezione del viaggio sono stupefacenti. La “carreggiata” della pista è molto larga e tenuta sotto costante manutenzione. Il terreno è quello classico corrugato delle piste dell’outback e percorrendolo ad una velocità di 50/60 km si evitano le vibrazioni. Il percorso non prevede difficoltà eccessive se non in caso di pioggia. E’ comunque necessario prestare la massima attenzione perché la zona è soggetta al costante passaggio di animali selvatici. Non solo, sembra incredibile ma parte della pista è percorsa dai “road-train” i giganteschi e lunghissimi camion a rimorchio australiani (treni della strada).

Look out & wild camping

Percorrendo l’off road, circa mezz’ora prima dell’arrivo a Kings canyon ci si imbatte in un punto panoramico. (E’ riconoscibile dalla strada asfaltata per qualche centinaio di metri). Questo punto è spettacolare ed è possibile trascorrere la notte in tenda (non c’è acqua o servizi) completamente immersa nella natura selvaggia dell’outback australiano.Wild camping sulla via per Kings Canyon

Kings Canyon

E’ il punto in cui finisce il percorso off-road per entrare nel meraviglioso sito di Kings Canyon. Anche in questo caso, come ad Ayers Rock, attorno alla formazione rocciosa è sorta una struttura ricettiva con tutti i servizi. A Kings canyon si può pernottare in lodge, in campeggio o nell’Holiday park riservato ai camper. Si possono svolgere molteplici attività ricreative di cui alcuni interamente focalizzate sulla cultura e sulla vita degli aborigeni. L’attività imperdibile di questa tappa è la salita e l’esplorazione dei canyon.

The Rim Walk: il trekking è piuttosto impegnativo e richiede dalle 3 alle 4 ore di cammino in salita. Si è quasi sempre al sole e ad una temperatura che nei mesi estivi (dicembre marzo) supera i 40/45 gradi. Per questo motivo chi intende compiere il trekking principale di Kings canyon (il loop) deve cominciare prima delle 9 del mattino. Dopo quell’ora l’accesso al sentiero viene chiuso. In alternativa c’è un trekking più breve di circa 1 ora e mezza /2 ore (South wall return walk) che sale fino in cima al canyon al quale si può accedere fino alle 11 di mattina.Kings Canyon - Dingo Ripartiti per Ayer Rock ci sono ancora circa 260 chilometri di strada da percorrere.

La prima parte è su asfalto ma con carreggiata ridotta. La strada prosegue così fino all’incrocio con la Lasseter Highway. Lungo questa strada è consigliata una sosta allo spettacolare Mount Connor look out dove c’è una duna di sabbia rossissima. E un lago prosciugato. Da non perdere anche la visita alla Curtin Springs Cattle Station a mezz’ora d’auto da Uluru/Yualara dove si può mangiare e vedere gli animali della fattoria.

3 Comments on "Kings Canyon, la via degli aborigeni per Ayers Rock"

  1. Alessandro | 20/05/2019 at 23:46 | Rispondi

    Ciao, ho letto il viaggio su questo bel sentiero. Volevo sapere quanto tempo ci si impiega ad andare da Alice Springs a Kings Canyon? Ovviamente fermandosi a vedere qualcosa lungo il percorso. Grazie e complimenti.

    • Riccardo Brescianini | 05/06/2019 at 7:43 | Rispondi

      Ciao da Alice Springs a Kings Canyon è necessaria una giornata di viaggio in 4wd (vedendo quasi tutto correndo). Se ti fermi una notte lungo il percorso vedi tutto con calma.

      • Ciao , bellissimo questo tratto fatto in fuoristrada, ricordi il prezzo del noleggio? quanti giorni hai impiegato per fare alice spring ad ayers rock? Sono una donna sola in viaggio, lo sconsigli?
        Grazie mille

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