L’attraversata dei “Giganti” al Jotunheimen national park

Uno dei laghi alpini del parco nazionale dello Jotunheimen. Il lago si trova lungo un passo dal quale si possono ammirare quattro ghiacciai

Nell’antica tradizione norrena era considerato un luogo incantato, una terra abitata da giganti di ghiaccio e di roccia che minacciavano gli esseri umani. Oggi, lo Jotunheimen, “casa dei giganti” è un meraviglioso parco nazionale della Norvegia che include la montagna più alta della Scandinavia e possiede attrazioni naturalistiche uniche.

I parchi nazionali della Norvegia

La Norvegia non è soltanto la terra dei fiordi e del mitico Capo Nord.  Per chi cerca mete  fuori dal turismo di massa ci sono meraviglie altrettanto spettacolari come i parchi nazionali, vera mecca degli escursionisti.  Lo Jotunheimen nationa park, dall’omonima catena montuosa, si estende per circa 1.150 chilometri quadrati nella parte meridionale della Norvegia. Si trova esattamente al centro di un immaginario triangolo tra la Oslo, Bergen e Trondheim. Nei mesi estivi le possibilità di esplorare il parco sono molteplici: sono presenti centinaia di sentieri segnati e mantenuti dal “DNT” (l’equivalente del Cai italiano) e decine di escursioni della durata di più giorni.

Uno dei percorsi adatto a chi pratica escursionismo e trekking amatoriale molto suggestivo è la traversata del parco nazione da Nord a Sud che si può compiere agilmente in una settimana di vacanza. (Di cui 4/5 giorni di camminate a seconda della variante e delle condizioni meteorologiche).

La traversata del Jotunheimen da Nord a Sud

La mappa della traversata Nord/Sud del parco nazionale dello Jotunheimen in Norvegia da compiere in 5 giorni

La mappa della traversata Nord/Sud del parco nazionale dello Jotunheimen in Norvegia da compiere in 5 giorni

La partenza della traversata comincia nel piccolo villaggio di Fossbergom, nel Comune di Lom, una delle destinazioni dell’Oppland norvegese.  Fossbergom dista circa 350 chilometri da Oslo ed è raggiungibile in auto o in bus.

Il villaggio è la base ideale per tutte le escursioni nel parco (anche quelle alpinistiche) ed è dotato di alcune strutture ricettive fondamentali come l’ufficio turistico del parco nazionale con esperte guide che forniscono consigli agli escursionisti. Ci sono poi alcuni alberghi, ristoranti tipici e un camping dotato di confortevoli bungalow ad un prezzo non troppo eccessivo. (Se comparato agli standard norvegesi). Il villaggio, inoltre, è il crocevia di fermata dei bus (pochi) che portano alle zone del parco ed è sede di una delle magnifiche 28 chiese medievali in legno della Norvegia.

Giorno – 1

Il primo giorno di viaggio è, quindi, dedicato a raggiungere Fossbergom, alla preparazione dell’equipaggiamento (con eventuali approvvigionamenti per chi decide la traversata in tenda), al relax e alla visita della meravigliosa chiesa.

La chiesa medievale di Lom risalente al XII secolo costruita interamente con assi di legno

La chiesa medievale di Lom risalente al XII secolo costruita interamente con assi di legno

Giorno – 2

Il secondo giorno è quello della partenza vera e propria per la traversata e comprende il trekking di avvicinamento al parco. E’ necessario alzarsi di buon mattino per non camminare dopo il tramonto e soprattutto per non perdere il bus 511 in direzione Sud che porta verso il parco.

Il percorso in pullman è di circa 30 minuti, (appena una 15ina di chilometri). La fermata di arrivo è quella di Roysheim, un piccolo agglomerato di case riconoscibile dall’inconfondibile scritta della omonima locanda che si nota dalla strada. Da quel punto comincia l’avventura a piedi. Si imbocca una stradina sulla sinistra rispetto al senso di marcia del bus e dopo pochi minuti di camminata il percorso continua su una vecchia carrabile. (Percorribile anche da veicoli a motore).

Spiterstulen

La meta del trekking della giornata è lo Spiterstulen, il centro turistico che rappresenta l’ingresso ideale nel parco nazionale dello Jotunheimen.  Spiterstulen comprende una grande fattoria, un rifugio e una serie di alloggi per i turisti. Il percorso da seguire è quello lungo la strada scegliendo ai bivi sempre l’opzione più a valle. Si risale quindi il fiume tenendolo sulla propria destra. (Appena superato il ponte a pochi minuti dall’inizio del percorso). Sebbene questo trekking non sia impegnativo dal punto di vista tecnico può mettere a dura prova chiunque sia partito con uno zaino troppo pesante.

La distanza da coprire da Roysheim a Spiterstulen è infatti di 17 chilometri in salita. Per questo esistono alcune compagnie di trasporto privato che effettuano il percorso in minibus. Esiste anche un servizio pullman attivo, però, tra luglio e agosto che effettua una corsa giornaliera. (Chiedere informazioni all’ufficio del parco a Fossbergon). Il consiglio per il percorso a piedi è quindi quello di partire molto presto. Una buona opzione è quella di coprire a piedi circa la metà del percorso godendosi il paesaggio e la foresta di abeti per poi tentare l’autostop dai turisti norvegesi che amano raggiungere in fuoristrada lo Spiterstulen. (In particolare nel fine settimana). I turisti norvegesi sono di solito abituati a dare uno strappo a trekker ed alpinisti.

La camminata è comunque molto piacevole se non si è troppo appesantiti e lungo il cammino si incontrano greggi di pecore, piccoli animali selvatici e si può notare perfino qualche rapace. E’ notevole anche il dislivello e il progressivo cambiamento dell’altezza della vegetazione. Una volta arrivati a destinazione (1.100 metri di quota), si può pernottare in tenda o in una delle sistemazioni della stazione che comprende camere e bungalow a livello quasi di hotel. Nel caso si sia giunti a Spiterstulen saltando la camminata si potrà proseguire direttamente con la tappa successiva.

Giorno – 3

Il terzo giorno comincia con l’ingresso ufficiale nel parco nazionale ed è quello in cui è necessario prendere la decisione più importante della traversata.  La prima opzione è di effettuare tutta una tirata raggiungendo in un colpo solo la località di Gjendebu.  Questa soluzione è sconsigliata se non per trekker molto allenati o per escursionisti senza zaino. La seconda opzione è quella di prendersela con calma e compiere una tappa più breve trascorrendo la notte sul passo ad alta quota. In questo caso è necessaria la tenda e un sacco a pelo di quelli invernali anche in estate.

L’opzione di Viaggio saggio

Si è scelto il percorso in più tappe anche per godere al meglio del paesaggio e della natura. Partiti dallo Spiterstulen si imbocca il sentiero principale. Il sentiero per ora, non attraversa il fiume che rimane ancora sulla destra. Dopo pochi minuti si nota un piccolo cartello che indica il confine del parco nazionale. Da questo momento l’intero percorso è tracciato con segni di vernice rossa simboleggianti una “T” (il logo del DNT). La prima parte del tragitto si svolge risalendo il fiume, con una piacevole camminata di pendenza moderata. Il sentiero attraversa i prati di una vallata caratterizzata alla propria destra dalla vista dell’imponente Galdhoppigen, che con i suoi 2.469 metri è la cima più alta di tutta la Scandinavia. Questo percorso regala, forse, l’occasione migliore incontrare facilmente le renne. Intere famiglie di questo stupendo animale pascolano, infatti, nei prati della vallata.

Una renna norvegese del parco nazionale dello Jotunheimen, l'esemplare è nella fase di muta dei palchi

Una renna norvegese del parco nazionale dello Jotunheimen, l’esemplare è nella fase di muta dei palchi

Si arriva quindi ad un primo bivio e dopo aver attraversato un ponte, si imbocca la strada per Gjendebu (segnata da cartello). Il sentiero ora vira decisamente a sinistra e si lascia la vallata alle spalle per inerpicarsi nella sella tra due montagne. Qui la salita è ripida ma il paesaggio regala stupende vedute dei ghiacciai circostanti e anche quella di qualche salto d’acqua. Man mano che si sale in quota la vegetazione si fa sempre più rada e lascia posto a fascioni di rocce lasciati dal ritirarsi dei ghiacciai.

Il percorso continua in salita per un paio di ore fino a diventare meno ripido. Le rocce ora sono più grandi e l’erba è quasi sparita del tutto. Si è giunti alla base di due montagne (a sinistra e a destra) sulle quali si possono ammirare ben quattro ghiacciai. Il percorso continua in piano con alcuni salti di roccia fino a giungere ad un piccolo lago di montagna. (A circa 5 ore dalla partenza). Le rocce e il terreno circostante sono ideali per montare la tenda e trascorrere la notte alla luce delle stelle con un buon approvvigionamento di acqua. I punti migliori al riparo dal vento sono visibili dai segni dei campi allestiti da altri escursionisti.

Giorno – 4

Il quarto giorno la traversata ricomincia con un percorso ancora quasi pianeggiante dal quale si raggiunge il limite opposto del lago. Lo si supera e ci si affaccia ad un secondo lago e poi ad un terzo laghetto. In totale ci sono 5 laghi da attraversare. In questo punto è necessario fare attenzione e seguire le “T” rosse per compiere la traversata in sicurezza tra i roccioni che costeggiano i laghi. Il percorso non è agevole e risulta faticoso anche se principalmente in discesa. Una volta compiuto lo sforzo, inizia una lunga discesa (di ore) che porta a fondo valle. Il paesaggio ricomincia a cambiare. Dalla roccia si passa alla comparsa di verde fino a veri e propri prati. La vista della vallata è mozzafiato e il percorso in discesa costeggia in alcuni punti un ruscello con una cascatatella.

cartelloE’ l’ultima occasione per ammirare le renne che si inerpicano sulle montagne. Quasi a fondo valle il paesaggio cambia nuovamente. Il sentiero si inoltra in una foresta di conifere e si incontrano le prime baite in legno norvegesi. In circa 5 ore (a passo lento) si giunge ad un grande lago sul quale sorge nel punto più ad Ovest il rifugio di Gjendebu, meta della quarta tappa del viaggio. E’ possibile pernottare in rifugio, ma è bene prenotare per non avere brutte sorprese. Il luogo, infatti, sorge in una posizione strategica del parco ed è quindi il più frequentato. In alternativa è possibile campeggiare e utilizzare le strutture del rifugio (i prezzi sono decisamente alti e si paga in contanti).

Il rifugio di Gjendebu dal nome dell'omonimo lao nel parco nazionale dello Jotunheimen gestito dal "Dnt"

Il rifugio di Gjendebu dal nome dell’omonimo lao nel parco nazionale dello Jotunheimen gestito dal “Dnt”

Giorno – 5

Il quinto giorno è dedicato ad una lunga camminata (tutta la giornata) verso Sud Ovest che per giungere ai confini meridionali del parco. Qui si trova il sito di Fondsbu, meta finale del viaggio. Il sentiero comincia con un percorso nella foresta verso Ovest. Dopo un breve tratto semi pianeggiante sale rapidamente e dopo un’ora di cammino si supera il livello degli alberi. Si sale lungo i fianchi di due montagne.

Il percorso è  ripido e continuo e raggiunge un nuovo passo che supera la vallata in cui si trova Gjendebu per proseguire in quella successiva. Sole permettendo, la vista è spettacolare e si può anche fare una pausa raccogliendo le more selvatiche commestibili dai cespugli che si incontrano lungo il cammino. Dopo alcune ore si giunge al passo. Si superano alcune marcite (attenzione a non finire con gli scarponi a mollo) e si comincia la discesa. E’ meno impegnativa di quella del giorno precedente ma più lunga.  La discesa si conclude al fianco di una stupenda cascata che termina in un nuovo grande lago: il Bygdin.

Una cascata del lago Bygdin che segna il confine Sud del parco nazionale dello Jotunheimen

Una cascata del lago Bygdin che segna il confine Sud del parco nazionale dello Jotunheimen

L’ultima ora e mezza di cammino costeggia il grande lago e il rifugio è già in vista. A fine giornata si arriva a Fondsbu dove si può pernottare nel rifugio “DNT” (anche in camerate) e godersi una meritata cena di montagna. Fondsbu è punto di arrivo sia di un traghetto che attraversa il grande lago Bygdin con destinazione Est, che di un bus che porta a Sud. Entrambe le opzioni consentono l’arrivo ai mezzi pubblici che conducono ad Oslo. Per raggiungere la capitale da Fondsbu con i mezzi pubblici è necessaria quasi tutta la giornata.

La località di Fonsbu, punto di arrivo della traversata a piedi

La località di Fondsbu, punto di arrivo della traversata a piedi

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