L’Olanda festeggia il King’s day, il giorno del re

I festeggiamenti lungo uno dei canali di Amsterdam ( foto Eric Walter per Wikimedia commons)

Queen’s day o king’s day? Regina o re?

Qual è la festa più bella ed importante dell’Olanda? Il giorno della regina, diranno tutti quelli che almeno una volta sono stati nei Paesi bassi e hanno visitato Amsterdam e d’intorni. E’ vero, il Queen’s day, il giorno della regina, è la celebrazione più importante dell’Olanda perché gli olandesi sono attaccati alle istituzioni monarchiche quasi più dei vicini inglesi. Il Queen’s day si festeggiava ogni anno il 30 aprile: era festa nazionale, con scuole e uffici chiusi. In ogni città dei Paesi bassi venivano organizzate parate, festival musicali e ogni sorta di evento. Almeno due generazioni di olandesi sono nati e cresciuti con questa festa nel cuore.

Ma proprio durante le celebrazioni del 2013 Beatrice, l’amata regina d’Olanda, annunciò l’abdicazione in favore del figlio Willem Alexander I. Poco dopo Willem salì al trono diventando re dei Paesi bassi. Così Il felice avvenimento della successione al trono ha  posto il problema della tradizionalissima festa nazionale per il compleanno della non più regina. Che fare dunque? Gli olandesi hanno subito risolto la questione con il loro rinomato pragmatismo: hanno cambiato nome alla festa da Queen’s day (koninginnedag, in olandese) a King’s day (Koningsdag, in olandese) il giorno del re. Poi hanno spostato il giorno dal celebratissimo 30 aprile al 27 aprile, giorno del compleanno del nuovo sovrano.

King's day - Courtesy Remi Mathis (wikimedia commons)

Courtesy Remi Mathis (wikimedia commons)

E, anche se nella memoria di moltissimi olandesi, e non solo, il giorno di festa è ricordato sempre come Queen’s day, la festa per il giorno del re è diventata subito sfavillante alla pari di quella precedente. La prima è stata celebrata nel 2014 e ora, nel 2016 siamo alla terza edizione. La festa vera e propria comincia la sera precedente al compleanno del re, il 26 aprile.

In ogni grande città dei Paesi bassi, la gente scende in strada, si ritrova nei pub ,nei locali o all’aperto a festeggiare tutta la notte. Ci si veste come si vuole, ma il colore che domina la scena quasi incontrastato è l’arancione, il colore ufficiale dei Paesi bassi. Canti, balli, concerti musicali e party con famosi Dj provenienti da tutto il mondo, fanno da cornice alla marea arancione che si concentra soprattutto ad Amsterdam e Rotterdam le due principali città olandesi. Durante la serata e per tutto il giorno seguente scorrono fiumi di birra per tutto il Paese (i pub servono da bere anche all’esterno dei locali) si mangiano tonnellate di patatine fritte e di snack e si celebra il sovrano. (Leggi: Cosa mangiano gli olandesi).

Il brindisi in onore del re si fa, di solito, con l’Orange bitter, un liquore di colore arancione, e tutto si trasforma in una delle feste in strada più grandi del mondo. Il mattino seguente, giorno del compleanno del re: King’s day, la festa continua. Ad Amsterdam è sempre in programma una grande parata per la via delle città e, soprattutto,  è imperdibile quello che avviene lungo gli affascinanti canali. La vera festa è lì! Tutte le vie d’acqua, infatti, vengono letteralmente invase da piccole imbarcazioni strabordanti di persone e rimbombanti di musica sparata a tutto volume e i canali si trasformano così in un’immensa discoteca a cielo aperto punteggiata di arancione.

Ci sono anche tanti eventi culturali e uno degli appuntamenti imperdibili è quello degli eclettici mercati delle pulci che vengono organizzati in ogni grande città. Il più famoso e noto è quello che si svolge a Utrecht, ma anche Amsterdam e l’Aia hanno il loro variopinto e frequentatissimo mercato delle pulci. Un’altra delle attrazioni che non mancano mai durante le celebrazioni del compleanno della regina o del re sono le giostre. Dai tradizionali stand con i giochi di una volta e leccornie da gustare,  ai roller coaster da brividi (provarli dopo aver bevuto qualche litro di birra è una vera sfida).

L’atmosfera è grandiosa e simile a quella che si può godere partecipando al famoso Oktober fest di Monaco, in Germania. Le giostre di solito vengono allestite nell’iconica piazza Dam di Amsterdam, nella Grote markt square di Haarlem, a Rotterdam e a L’Aia. Chi, invece, è patito della vita dei reali, con un po’ di fortuna potrebbe incrociare proprio il re con tutta la famiglia. La tradizione vuole, infatti, che ogni anno la famiglia reale faccia visita ad un paio di cittadine per celebrare la festa insieme agli abitanti (basta trovarsi lì, quindi).

Foto courtesy A. Bakker (wikimedia commons)

Foto courtesy A. Bakker (wikimedia commons)

Ma il King’s day non è soltanto una festa per gli olandesi: ogni anno centinaia di migliaia di turisti si recano nei Paesi bassi, soprattutto ad Amsterdam, per questa speciale ricorrenza e le autorità hanno già calcolato che l’edizione 2016 conta 600mila visitatori stranieri. Chi, quindi, non ha prenotato per tempo un hotel difficilmente può trovare una sistemazione. Fortunatamente la festa si rinnova ogni anno e Amsterdam dista solo un’ora e mezza di volo dall’Italia (l’aeroporto di Eindhoven è quello servito dai low cost e si trova a 150km da Amsterdam, quello di Schiphol è, invece, ad una ventina di chilometri dalla città).

Infine, l’ultima curiosità relativa agli odierni festeggiamenti che può a prima vista far storcere il naso agli schizzinosi ma che conferma la straordinaria laboriosità e inventiva degli olandesi. Quest’anno la municipalità di Amsterdam raccoglie tutta la pipì dei visitatori del King’s day per trasformarla in fertilizzante. Lo riporta il quotidiano londinese “The Guardian” che stima in 25.000 litri la raccolta delle urine data la sovrabbondanza di birra consumata in questo giorno.

 

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