Preikestolen, vista mozzafiato sui fiordi norvegesi

Esplorare i fiordi norvegesi è, senz’altro, una delle esperienze di viaggio più belle che si possano compiere. Stare in cima ad una delle pareti che scendono a picco sui fiordi poi, è ancora più emozionante e se questa parete è tanto strana da essere la più famosa della Norvegia ecco che il viaggio diventa straordinario. Sto parlando di Preikestolen, il “pulpito”, la grande piattaforma rocciosa, a picco sui fiordi, considerata una delle attrazioni naturali più spettacolari del mondo.

Preikestolen (6)Ho visto Preikestolen tante volte in fotografia e nei documentari in televisione e mi sono sempre domandato quale sensazione si potesse provare ad ammirare l’immensità del panorama da quella possente roccia. Nell’estate del 2013, mi sono deciso, sono andato in Norvegia, sono salito fino al pulpito e sono rimasto ammaliato dalla vista che si gode da lassù.

La roccia di Preikestolen è ubicata a Sud Ovest della Norvegia, precisamente nella contea norvegese del Rogaland, a circa 25 chilometri da Stavanger, terza città della Norvegia.

Preikestolen è una falesia di roccia di forma quadrangolare grande pressappoco 25 metri di lunghezza per 25 metri di larghezza che si affaccia sul Lysefjord, uno dei fiordi più spettacolari della Scandinavia lungo ben 42 chilometri. La piattaforma naturale è posta a picco sul fiordo ed è alta oltre 600 metri rispetto al livello del mare.

Preikestolen (3)

Viaggio saggio a Preikestolen

Un’escursione a Preikestolen è il giusto completamento di una vacanza in Norvegia e può rivelarsi una vera e propria esperienza di viaggio. La mia base di partenza è stata Oslo, la vibrante capitale norvegese, dove ho noleggiato un’auto e sono partito in direzione Ovest attraversando la regione montuosa del Sud della Norvegia. Per raggiungere Preikestolen non è necessario incrociare Stavanger, ma si può lo stesso fare tappa in città o addirittura sceglierla come base di partenza per la propria escursione a Preikestolen. Io, invece, ho scelto di avvicinarmi il più possibile al sito e ho fatto tappa in uno degli alloggi più vicini al pulpito: il “Preikestolen camping”.

Il campeggio è immerso nella natura ed è adatto a tende e caravan. E’dotato di tutti gli standard di comfort: acqua calda, docce, corrente in molte piazzole, un’ampia area per le tende. L’ambiente è molto tranquillo e i norvegesi ci trascorrono anche un’intera vacanza. L’edificio principale della struttura ospita un punto di ristoro con un piccolo minimarket per rifornirsi di provviste. C’è anche un negozio di souvenir dove poter chiedere informazioni riguardo alle attrattive naturalistiche e culturali della zona.

Il sentiero

Fatta base, quindi, al camping, il mattino dopo il mio arrivo sono partito alla volta del pulpito di roccia. Per raggiungere l’inizio del cammino a piedi dal campeggio è necessario percorrere un breve tratto in auto fino al Preikestolen Mountain lodge, un rifugio che fa parte di quelli della “DNT”, l’associazione norvegese equivalente al nostro Club alpino italiano, e che offre alloggi montani per tutte le tasche: dal dormitorio, alla camera privata con bagno, fino ai piccoli chalet che si affacciano al lago Resvatnet. Al Mountain lodge si possono prendere ulteriori informazioni sulle attività della zona e si possono organizzare escursioni guidate e altre attività emozionanti tra cui rock-climbing, kayak e la prova dello zip-line un percorso sospeso nel vuoto, lungo 350 metri (visita il sito del Mountain lodge).

La salita al pulpito comincia a pochi metri dall’ingresso del lodge con un largo sentiero di ciottoli che si arrampica ripido in una stupenda pineta. In pochi minuti di cammino si può già ammirare il lago sottostante e il rifugio già piccolo nella pianura.

Preikestolen (5)Il percorso continua fuori dalla foresta e alterna tratti in salita ripida a tratti pianeggianti da percorrere su passerelle di legno che attraversano piccole formazioni d’acqua. I vari “lookout” sono perfettamente segnalati e si può sostare per diversi minuti facendosi rapire dal paesaggio.

La salita prosegue ripida e tortuosa e passa dalla pineta ad un ambiente ricco di conifere. Il sentiero comincia a essere piuttosto bagnato. L’ambiente è suggestivo proprio perché man mano che si sale il percorso tende a fondersi con alcuni piccoli corsi d’acqua che scorrono giù per la montagna. Questo Fenomeno è frequente in caso di stagioni piuttosto piovose o di recenti precipitazioni ed è quindi consigliato porre la massima attenzioni durante il cammino che richiede un certo impegno. La salita è, invece, più semplice nel caso di scarse precipitazioni.

La sommità del pulpito

Preikestolen (1)Si giunge, così, alla sommità della montagna e ad una sella che apre il paesaggio su una vallata e che, in seguito, continua verso il Lysefjord. All’intersezione, ben segnata da cartelli, si imbocca il sentiero di destra e si continua (siamo a metà cammino) con una salita più lieve in cresta. Il paesaggio è cambiato: la foresta non c’è più e lo sguardo spazia verso l’orizzonte. Il sentiero è ben segnato ma in alcuni punti piuttosto esposto. Roccette e ciottoli lasciano spazio a grandi pietroni di granito quasi a voler anticipare la meta del viaggio.

Suggestivi al massimo sono i tre laghetti in quota che si attraversano durante questo tratto di escursione e nei quali chi non teme il freddo può tuffarsi in cerca di divertimento e refrigerio. La camminata prosegue fino a giungere ad un punto in cui si percorre un tratto su camminamenti in legno sospesi nel vuoto che affiancano imponenti pareti di granito.

Siamo vicini alla meta: si comincia a scorgere il fiordo e si capisce che si è saliti parecchio anche dal vento freddo che soffia in quasi tutte le direzioni. Si segue la parete rocciosa svoltando gradatamente verso destra e accerchiando, così, il fianco della montagna.

Ancora una decina di minuti di cammino piuttosto esposto e ci siamo. Arrivati al pulpito la prima sensazione che si prova è un brivido lungo la schiena e una forte vertigine. Poi la paura lascia il posto ad una calma contemplativa sullo spazio aperto. C’è anche di che riflettere su come la natura abbia potuto modellare una roccia siffatta che somiglia più ad una terrazza realizzata da astuti ingegneri piuttosto che a un sito naturale.

Info utili

Preikestolen (2)A Preikestolen ci si può fermare quanto si vuole. Il sito è aperto e gratuito e di solito i turisti si concedono una sosta di alcune ore per pranzare al sacco, prendere il sole, scattare centinaia di fotografie e avvicinarsi gradatamente al precipizio. Preikestolen (7)Lo scenario è naturale, non ci sono transenne o protezioni e la piattaforma è a strapiombo sul fiordo. Fino al 2013 non è mai stato registrato alcun incidente. Nell’ottobre di quell’anno purtroppo un turista spagnolo di 27 anni è morto cadendo nel precipizio mentre stava scattando alcune fotografie. Preikestolen è visitato da più di 200mila persone l’anno e quindi consigliabile percorrere il trekking di buon mattino per non trovare il pulpito affollato.

L’escursione è di circa 3 ore e mezza a/r a passo normale, più il tempo di sosta alla piattaforma. Il consiglio è, quindi, di prendersi non meno di mezza giornata per la visita del sito.

Il periodo migliore per andare a Preikestolen è dalla primavera fino all’inizio dell’autunno. In inverno, sebbene il sito sia aperto, il sentiero è di solito coperto di neve e diventa molto pericoloso. E’ necessaria molta attenzione anche durante il disgelo e in ogni giornata caratterizzata da recenti precipitazioni. In ogni caso il percorso è adatto anche ad escursionisti non esperti. (Leggi anche: “L’attraversata del parco nazionale dei giganti”).

1 Comment on "Preikestolen, vista mozzafiato sui fiordi norvegesi"

  1. Sono stata sul Pulpito pochi giorni fa e ho letto la tua recensione trovata su google perche’ cercavo un articolo che ripercorresse quello che ho fatto.
    Affascinante!

    Salutissimi,
    Teresa.

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