A tutta birra… Il giro dei migliori pub di Londra

Lo Sherlock Holmes pub di Londra è ubicato tra Trafalgar quare e Charing cross. Al suo interno è presente anche un piccolo museo dedicato al celeberrimo investigatore privato

Quali sono le tre grandi passioni degli inglesi? Il tè, il calcio e la regina, verrebbe da dire. C’è n’è una quarta che fa concorrenza alle prime tre: il pub. Già, perché nelle vene degli inglesi più che sangue scorre birra. Non passa giorno, infatti, senza che uomini e donne del Regno Unito non si concedano una pinta del nettare dorato. Londra è letteralmente costellata di pub. Difficile dire quanti sono, di sicuro più di un migliaio, e girarli tutti è davvero un’impresa titanica. Del resto, però, se si vuole assaggiare un po’ di vera vita della capitale almeno una volta si deve fare un pub crawl”. E’ il giro dei pub, uno dei passatempi preferiti dai londinesi. (In particolare il sabato).

lamb&flag

Il business dei pub a Londra

Il business dei pub di Londra è controllato da tre grandi compagnie produttrici della vera birra artigianale inglese: la “Ale beer”. Sono Greene King, Fullers e Nicholson’s, proprietarie della maggioranza dei locali, alcuni dei quali con storie e tradizioni centenarie. Affiancati ai tre colossi ci sono decine di micro-birrerie e locali indipendenti che si competono un mercato vastissimo con numeri da capogiro: 18 miliardi di sterline l’anno e lavoro per 700mila persone.

Orientarsi, quindi, risulta piuttosto difficile, se si conta che  praticamente in città c’è un pub ogni 200 metri. Tra i migliaia di locali di Londra, però, ce ne sono alcuni che meritano assolutamente una capatina. Sono quelli che si caratterizzano per tradizione, stravaganza, birra e cibo.  Oppure sono quelli che si trovano in corrispondenza delle tappe turistiche più note della capitale.

Il Pub Crawl

Il giro può cominciare idealmente da Buckingham palace, residenza della regina Elisabetta II, poco prima dell’ora di pranzo. (Appena passato l’appuntamento con il celebre cambio della guardia delle 11). Dirigendosi verso il Big Ben si attraversa Saint James park. Davanti alla omonima fermata della metropolitana c’è The Old star. E’ un pub stravagante arredato con un mix di stile moderno e tradizionale che occupa tre piani di un vecchio edificio. Oltre all’ottima birra (si può cominciare con una classica IPA) il locale è caratterizzato da un piano sotterraneo dove è riprodotta sia una fermata della metropolitana che una cella di “Scotland yard”. (Che ha i famosi uffici centrali proprio ad una 50ina di metri dal locale).

La seconda tappa è a pochi passi dal mitico Big Ben. Dirigendosi verso Trafalgar Square la fermata d’obbligo è al The Red lion. In questo pub si possono gustare le autentiche “English pie” le tortine fatte di pasta sfoglie ripiene di carne e stufato di manzo. Nel menu c’è un piatto degustazione con tre torte (in versione mini) da abbinare a tre tipi diversi di birra tradizionale inglese. Non è finita: chi si interessa di politica inglese, troverà questo locale molto interessante. Il pub si trova dall’altra parte di Downing street, dove, al numero 10, c’è la residenza del primo ministro inglese. Non è raro quindi vedere in questo pub membri del parlamento inglese o, addirittura ministri,  che si fermano per una pinta di birra pomeridiana.

Il locale si Sherlock Holmes

Dopo essersi rifocillati a colpi di “Ale and Pie” si prosegue per Trafalgar Square e si svolta a destra in Northumberland avenue in direzione della fermata della metropolitana di Embankment. Al numero 10 della via è situato uno dei pub più famosi della capitale: Lo Sherlock Holmes (basta il nome per entrare). Il locale è un vero e proprio museo dedicato al leggendario investigatore privato inventato da sir Arthur Conan Doyle. Alle pareti ci sono quadri che ritraggono Holmes. I televisori, piazzati strategicamente negli angoli della del locale, trasmettono a ciclo continuo vecchi episodi delle serie televisive inglesi dedicate all’investigatore. Al bancone si gusta la birra del fido Watson. Al primo piano del pub, oltre alla dining room, è riprodotto lo studio di Sherlock Holmes che contiene oggetti, ninnoli e le sue inseparabili pipe.

Pub Londra

The Old Star, pub nei pressi di Scotland Yard

Dopo essersi tuffati nel mondo del gialli di Doyle, si prosegue per la quarta tappa del giro Pub. La camminata è breve: solo un centinaio di metri della vietta che fa angolo con lo Sherlock Holmes ed ecco lo stravagante The Ship and Shovell. Questo è un pub davvero particolare perché il vicolo lo divide in due. Per andare da una parte all’altra del locale (dagli esterni tutti rossi) è necessario andare in strada. Per i più resistenti alla birra si consiglia di  bere una pinta da una parte del locale e una seconda pinta dall’altra parte.

Nel Cuore di Londra

Continuando il viaggio, si prosegue passando sotto la famosa stazione della metropolitana di Charing Cross, si svolta a sinistra e si raggiunge la trafficatissima Strand. Si Prosegue verso destra (opposti a Trafalguar square). Con una piacevole passeggiata, poco prima del celebre hotel Savoy c’è The coal hole, il buco del carbone, un grande pub su più livelli affollatissimo in occasione delle partite di rugby. Il livello principale è caratterizzato da un grande camino in marmo e l’arredamento è tutto in legno scuro. Più accogliente e familiare è il bar al livello sotterraneo dove si può anche mangiare in tranquillità.

Usciti dal buco del carbone, si ripercorre un pezzo di strada all’indietro. Giunti quasi nei pressi di Trafalgar si svolta a destra per una piccola via da percorrere tutta fino in fondo per trovarsi davanti al The Harp, locale completamente differente dal precedente. L’ambiente è piccolo e raccolto e le pareti del pub sono piene di ritratti antichi. Il locale si può definire a metà tra un Irish pub e un vero e proprio pub inglese. La varietà di birre artigianali che vengono servite alla spina è fuori dal comune. In estate le tipiche finestre colorare a mosaico vengono aperte e si può gustare la propria pinta direttamente in strada.

The Harp, apre anche idealmente le porte del pub crawl al cuore pulsante di Londra essendo il locale posizionato all’ingresso del famoso quartiere di Covent garden. Per raggiungere però la famosa piazza sede del mercato ortofrutticolo sono doverose ancora un paio di soste a base di Ale beer.

Verso Covent garden

Dal The Harp, si prosegue per Chandos Place e si svolta a sinistra in Bedfordbury street. Percorsa tutta la via, ci si ritrova nelle viette al centro di Londra. Si svolta a destra e a pochi metri è ubicato il The Round house, sicuramente uno dei più affollati pub di Londra e uno dei più frequentati dai patiti di ogni tipo di sport. Il locale è formato da un unico grande bancone dal quale i baristi spillano birre a ritmo frenetico. Gli schermi trasmettono sport in continuazione e sono ben visibili dall’esterno del locale tanto che, in occasione delle partite importanti, fuori dal pub si forma una folla di supporter che seguono il match sorseggiando birra.

Mappa Pub crawlA pochi passi da questo ennesimo pub sorge in Lamb & Flag. Un vero gioiello incastonato al termine di una viuzza a fondo cieco. Anche questo è uno dei locali tradizionali più frequentati della capitale britannica. Nonostante il pub sia veramente caratteristico (legno scuro, luce soffusa) la maggior parte dei clienti si trova fuori dal locale lungo la viuzza che lo contraddistingue.

Il regno della Ale beer

Tornando nei pressi della Round house, e percorrendo King Street, si giunge finalmente a Covent Garden e al suo magnifico edificio del mercato. Qui la tappa imperdibile è al Punch e Judy, pub situato all’interno dell’edificio principale di Covent garden con una straordinaria balconata che si affaccia sulla piazza nel punto in cui gli artisti di strada organizzano i loro spettacoli. Una birra gustandosi uno dei spettacoli è un must da non perdere. A volte è necessario armarsi di tenacia per trovare un tavolo o un semplice posto in piedi in terrazza.

Pub LondonDopo Covent garden è tempo per una bella camminata (che aiuta a smaltire l’alcool ingurgitato) per raggiungere le ultime tre gemme del tour. Si passeggia quindi fino a Leicester square e da lì si prosegue verso Piccadilly circus percorrendo Coventry Street.

Il bar dei pugili

Si svolta a sinistra in Oxendon Street e dopo alcune centinaia di metri si giunge davanti al Tom Cribb, pub dedicato all’omonimo pugile londinese vissuto a cavallo tra Sette e Ottocento. (Considerato uno dei pionieri di questo sport). Il locale è uno dei pub che non fanno parte delle tre grandi catene ed è gestito dalla Shepherd neame, il più vecchio birrificio indipendente di tutta l’Inghilterra. Il pub è frequentato da una clientela locale. E’ ubicato a cavallo tra due mete turistiche per eccellenza: Leichester square e Piccadilly Circus. In questo pub si possono degustare birre artigianali prodotte in minime quantità e solo in determinati momenti dell’anno.

Lasciando il  Tom Cribb è tempo di una capatina a Piccadilly Circus e da lì su per la strada dello shopping: Regent Street. Circa a metà della via (e parallela ad essa) comincia un’altra delle strade più famose di Londra: Carnaby street. La si percorre in direzione Nord fino a notare in alto a sinistra uno strano personaggio affacciato ad una finestra. E’ William Shakespeare e il locale sotto di lui è il Shakespeare Head. E’ un pub piuttosto turistico ma un salto è doveroso fosse solo per il nome del locale.

Tappa finale a Soho

Proseguendo verso Nord e superando il vecchio centro commerciale “Liberty London” (L’edificio è così particolare che non si può sbagliare) si imbocca Argyll street per giungere dopo alcune centinaia di metri alla tappa finale del pub Crawl: The Argyll Arm. Il locale è uno dei più suggestivi per l’arredamento. E’, infatti, formato da alcune mini-sale (delle sorte di prive) poste una dopo l’altra attorno al grande bancone del bar. La separazione tra una saletta e l’altra è formata da pareti di vecchio legno alternati a vetrate decorate. Davvero un posto accogliente per festeggiare con un ultimo brindisi.

Una nota finale: nonostante la birra tradizionale inglese sia di gradazione alcolica molto inferiore rispetto a quelle olandesi, belghe o tedesche, una pinta misura oltre mezzo litro. E’ vero che il tour è calcolato per durare tutta una giornata ma contando ben 12 tappe rimanere in piedi fino alle ultime può rappresentare una sfida quasi impossibile anche per un forte bevitore. Il consiglio è quindi quello di percorrere il giro optando sempre per un mezza pinta o dividere il tour in due giornate. (leggi anche: Londra: quattro ristoranti easy).

 

2 Comments on "A tutta birra… Il giro dei migliori pub di Londra"

  1. Riccardo Brescianini | 25/06/2015 at 5:57 | Rispondi

    Lo spazio per lasciare il proprio commento sul sito è in fondo ad ogni articolo

  2. Francesco Martinez | 25/06/2015 at 14:49 | Rispondi

    ottima e piacevole lettura per un percorso fuori dagli schemi classici

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