Patagonia – Il Parco nazionale Torres del Paine

Preparatevi ad ammirare pilastri di granito che svettano ad oltre 2.500 metri di altezza, foreste di alberi “pietrificati”, immensi ghiacciai e iceberg fluttuanti nei laghi. Preparatevi anche ai cambiamenti repentini del tempo, alla pioggia violenta, al vento fortissimo che sibila e spazza via tutto, all’umidità del sottobosco e al freddo dei sentieri che lambiscono la montagna. Preparatevi alla Patagonia e al Torres del Paine, il parco nazionale più famoso dell’America meridionale. Dire “Parque nacional Torres del Paine”, significa entrare nei sogni di ogni viaggiatore, nominare un’escursione da fare almeno una volta nella vita ed evocare una meta impressa nell’immaginario collettivo di tutti i giramondo.

Torres del Paine (10)Overview

Il Parco Nazionale Torres del Paine prende il nome dal gruppo di monoliti in granito, le “torri dall’azzurro pallido”, nel linguaggio locale, che si innalzano sopra una catena montuosa a quasi 3mila metri di altezza,  in Patagonia. Il parco si trova in Cile,  al confine con l’Argentina,  in Patagonia meridionale dove sono raggruppati i maggiori ghiacciaia del Sudamerica. Il parco, costituito ufficialmente nel 1959, si estende per 1.814 chilometri quadrati e nel 1978 è stato dichiarato dall’Unesco riserva della biosfera. Il suo territorio comprende quattro ghiacciai che fanno parte del gigantesco complesso dello Hielo Sur: Dickinson, Grey, Pingo e Tyndall. Il punto di partenza più vicino per un’escursione al parco è la cittadina cilena di Puerto Natales, ubicata a 112 km a Sud del Torres del Paine. Il grande centro urbano più vicino è Punta Arenas, capitale cilena della regione di Magellano,  a circa 350 chilometri dal parco.

Quando andare al Torres del Paine

Il parco è sempre aperto e, in teoria, è possibile effettuare escursioni in ogni periodo dell’anno. E’ necessario però tenere conto del clima generale e delle condizioni atmosferiche particolari essendo il parco ubicato nella Patagonia meridionale. L’esplorazione della zona nei mesi invernali (nell’emisfero australe giugno-settembre) è sconsigliato a chi non possiede una preparazione escursionistica almeno semi-professionistica. Diversa la situazione negli altri periodi dell’anno in cui il parco è accessibile quasi a tutti. Il momento di massima affluenza del parco è durante l’estate patagonica, da (dicembre-marzo). Il picco di turismo è solitamente a gennaio e febbraio, quando alcuni sentieri e campeggi possono diventare veramente affollati. In quei mesi c’è il rischio di vedere rovinate parte delle aspettative di chi cerca la natura selvaggia della Patagonia.

Io ho visitato il parco ad inizio dicembre e il flusso di escursionisti, sebbene considerevole, era assolutamente accettabile. In primavera e in autunno le temperature e le precipitazioni possono riservare brutte sorprese agli escursionisti meno esperti. E’ consigliabile, quindi, tenersi a bassa quota. Il vento spazza costantemente alcune zone del parco e le raffiche, se unite alle precipitazioni atmosferiche, possono diventare pericolose. In estate  la forza del vento maggiore. Le temperature sono estremamente rigide in inverno, mentre nei mesi di alta stagione stanno sempre sopra allo zero anche di notte con punte veramente estive durante le giornate di pieno sole. In ogni caso l’estate è breve e fresca.

Torres del Paine (21)Attività e alloggio

Esistono decine di percorsi, di escursioni e di attività che si possono praticare nel parco: dal trekking, ai percorsi a cavallo, dal kayak all’arrampicata. Le escursioni a piedi partono dalla mezza giornata fino alle spedizioni di oltre una settimana. I percorsi più noti sono tre: il “Circuito del Paine” che ruota attorno alla zona delle torri, tocca i principali ghiacciai e richiede oltre 8 giorni di cammino. e il “Trekking W” (definito così per la W disegnata dal percorso) che si compie in 5 giorni (4 notti) e giunge fino ai piedi delle torri. Il terzo è il “Belvedere delle Torres del Paine”, un’escursione che si compie in giornata in 6 ore circa di cammino e che arriva sotto le celebri torri. (Il percorso fa parte del Trekking W).

Chi sceglie questa opzione può anche, in alternativa, spezzare il trekking in due e pernottare al “Refugio cileno” o in tenda al “Campamento Torres” per salire poi alle torri prima dell’alba e godersi lo spettacolo dei monoliti che diventano di colore rosa non appena sorge il sole. Nel parco nazionale esistono molte sistemazioni in campeggio “campamento” tutte piuttosto spartane e alcune prive o quasi di servizi igienici. Ci sono anche otto rifugi attrezzati sparsi per i punti chiave del parco che in alta stagione diventano molto affollati. E’ consigliata la prenotazione. Il parco nazionale si raggiunge facilmente in bus da Puerto Natales tramite un tragitto di alcune ore. L’ingresso principale è ubicato a Sud nei pressi del Lago del Toro. Per entrare è necessario pagare una tassa (38 USD) che dà l’accesso al parco per un periodo illimitato.

Avventura – Leggi: Il Trekking W

Attrezzatura

Ecco una lista di attrezzatura minima in caso di escursioni di più giorni in tenda.

Asciugamano trekking Bastoncini da trekking
Borraccia Calze trek
Cappello Cibo disidratato
Coltellino svizzero Crema solare
Effetti personali di toeletta Fornelletto a gas
Giacca anti pioggia Guanti
Intimo termico Kit pronto soccorso
Macchina fotografica Materassino
Occhiali da sole Pantalone trekking con gambe removibili
Panta-vento impermeabili Pile
Pillole per sterilizzare l’acqua (opzionali) Sacco a pelo
Scarponcini Stoviglie
Telino isotermico di emergenza Tenda
Torcia da testa T-shirt
Wind-stopper Zaino 60L

Be the first to comment on "Patagonia – Il Parco nazionale Torres del Paine"

Leave a comment

Your email address will not be published.


*